
Come fare un colloquio di lavoro efficace in salone: le domande giuste per scegliere la collaboratrice o il collaboratore giusto
Uno dei problemi più frequenti nei saloni non è trovare clienti. È trovare le persone giuste.
Molti titolari assumono in fretta perché hanno bisogno immediato di coprire ore, poltrone o servizi. Il risultato spesso è questo:
- persone tecnicamente preparate ma poco comunicative;
- collaboratori che non amano stare con il pubblico;
- poca predisposizione alla vendita;
- scarsa disponibilità sugli orari tipici del settore;
- entusiasmo iniziale che dura poche settimane.
Nel settore parrucchieri il colloquio non dovrebbe servire solo a capire “cosa sa fare”, ma soprattutto “chi è quella persona”.
Perché una tecnica si può insegnare.
L’atteggiamento molto meno.
Vediamo quindi come strutturare un colloquio efficace e quali domande fare per scegliere la persona giusta.
Prima regola: non iniziare subito parlando di lavoro
Uno degli errori più comuni è partire immediatamente con:
“Che esperienze hai fatto?”
“Sai fare il colore?”
“Quanti anni hai lavorato?”
Prima bisogna capire la persona.
Le prime domande dovrebbero essere generali e orientate a creare apertura.
Esempi:
Area personale e motivazionale
Come sta andando questo periodo della tua vita?
Cosa ti ha spinto a cercare un cambiamento?
Come ti senti oggi rispetto al lavoro che stai facendo?
Cosa ti piacerebbe trovare nel prossimo salone in cui lavorerai?
Cosa ti motiva ad alzarti la mattina per venire a lavorare?
Qual è la cosa che ti rende più felice nel tuo lavoro?
Queste domande servono per capire:
- energia;
- atteggiamento;
- stabilità emotiva;
- aspettative;
- motivazioni reali.
Spesso già qui emergono segnali importanti.
Le caratteristiche che dovrebbe avere il profilo ideale in salone
Nel tempo ho visto che i collaboratori che funzionano meglio nei saloni hanno quasi sempre alcune caratteristiche comuni:
1. Ottime capacità comunicative
Il parrucchiere lavora con le persone prima ancora che con i capelli.
Una persona chiusa, che non ama parlare o ascoltare il cliente, difficilmente crea fidelizzazione.
Domande utili:
Ti consideri una persona socievole?
Ti piace stare a contatto con il pubblico?
Come ti comporti con clienti molto comunicativi? E con quelli silenziosi?
Raccontami una situazione difficile con una cliente e come l’hai gestita.
Quando conosci una persona nuova fai fatica ad aprirti o ti viene naturale?
Come fai a creare empatia con una cliente?
Da osservare:
- tono della voce;
- sorriso;
- linguaggio corporeo;
- capacità di mantenere il dialogo;
- energia.
Il colloquio stesso è già un test comunicativo.
2. Propensione alla vendita di prodotti e servizi
Molti titolari cercano tecnici.
Ma oggi il salone ha bisogno anche di persone che sappiano:
- consigliare;
- valorizzare trattamenti;
- proporre retail;
- spiegare benefici.
Domande utili:
Come vivi la vendita in salone?
Ti piace consigliare prodotti?
Hai mai proposto trattamenti aggiuntivi o servizi?
Se una cliente ha capelli molto danneggiati come presenteresti un trattamento?
Raccontami una situazione in cui sei riuscita a far acquistare un prodotto.
Secondo te vendere significa spingere o aiutare?
Attenzione:
Se la persona vede la vendita come qualcosa di “sbagliato”, potrebbe avere difficoltà a lavorare sulla crescita del fatturato.
La vendita nel salone dovrebbe essere percepita come:
consulenza + aiuto + soluzione.
3. Entusiasmo, sorriso ed energia
La tecnica si apprende.
L’entusiasmo no.
Domande:
Cosa ami di più del lavoro di parrucchiere?
Qual è il momento della giornata che preferisci in salone?
Cosa ti dà energia nel lavoro?
Come reagisci nelle giornate molto intense?
Quando il salone è pieno ti carichi o ti stressi?
Che tipo di ambiente ti fa lavorare meglio?
Osservate:
- espressione del viso;
- velocità di risposta;
- luce negli occhi quando parla del lavoro.
Una persona davvero appassionata si riconosce.
4. Passione per moda, capelli e aggiornamento
Un parrucchiere senza passione tende a spegnersi.
Chi ama davvero questo settore spesso segue spontaneamente:
- trend;
- colori;
- moda;
- formazione;
- social;
- nuove tecniche.
Domande:
Segui pagine o profili dedicati al mondo capelli?
Chi sono i professionisti che ammiri?
Fai formazione fuori dall’orario lavorativo?
Quale tecnica o servizio ti appassiona di più?
Cosa vorresti imparare nei prossimi anni?
Se avessi budget illimitato quale corso faresti subito?
Un tema fondamentale: disponibilità e realtà del lavoro in salone
Molte criticità nascono perché alcune aspettative non vengono chiarite subito.
Bisogna parlare apertamente di:
- orari;
- sabati;
- ritmi;
- stagionalità;
- periodi intensi.
Domande consigliate:
Come vivi il lavoro il sabato?
Hai disponibilità a lavorare nei momenti di maggiore affluenza?
Ci sono vincoli organizzativi da conoscere?
Come gestisci giornate molto piene?
Hai mai lavorato in saloni con ritmi elevati?
Meglio chiarire subito che scoprire incompatibilità dopo pochi mesi.
Il colloquio pratico: simulate una consulenza
Molti titolari decidono solo parlando.
Errore.
Fate una prova pratica.
Per esempio:
“Immagina che io sia una cliente che entra per la prima volta. Come mi accoglieresti?”
Osservate:
- sorriso;
- postura;
- ascolto;
- domande;
- capacità consulenziale.
Poi aggiungete:
“La cliente ha capelli rovinati e non vuole spendere molto. Come gestisci la situazione?”
Qui emergono:
- comunicazione;
- vendita;
- empatia;
- problem solving.
Attenzione ai segnali deboli
Durante il colloquio non ascoltate solo le risposte.
Osservate:
| Segnale | Cosa può indicare |
|---|---|
| Arrivo in ritardo | Organizzazione o scarso interesse |
| Nessuna domanda sul salone | Poco coinvolgimento |
| Critiche continue agli ex datori | Possibili problemi relazionali |
| Assenza di entusiasmo | Bassa motivazione |
| Nessun interesse per formazione | Rischio stagnazione |
| Linguaggio negativo | Atteggiamento poco costruttivo |
Come trovare candidati migliori: la comunicazione fa la differenza
Molti annunci sono così:
Cercasi parrucchiera esperta.
Fine.
Il problema è che attirano chiunque.
Meglio comunicare identità e valori.
Esempio:
CERCHIAMO PERSONE APPASSIONATE, NON SOLO CURRICULUM
Cerchiamo una collaboratrice o collaboratore che ami:
✔ il contatto con le persone
✔ il mondo capelli e la moda
✔ il lavoro di squadra
✔ la crescita professionale
✔ la consulenza al cliente
Cerchiamo persone sorridenti, dinamiche e con voglia di imparare.
Nel nostro salone contano tecnica, relazione e crescita.
Invia candidatura a…
Consiglio finale: assumere lentamente, scegliere bene
Una cattiva assunzione costa molto più di un posto vacante.
Costa:
- tempo;
- energia;
- formazione;
- clima interno;
- clienti persi;
- produttività.
Il colloquio non deve cercare solo una parrucchiera o un parrucchiere.
Deve cercare:
una persona che rappresenti il salone davanti ai clienti ogni giorno.
Per questo motivo il consiglio è:
assumere meno in fretta e osservare di più.
Perché spesso la differenza tra un collaboratore medio e uno straordinario non è nella tecnica.
È nell’atteggiamento.
Check list finale per il titolare del salone
Prima di assumere chiediti:
☐ Ha ottime capacità comunicative?
☐ Ama stare con il pubblico?
☐ È sorridente ed entusiasta?
☐ Ha propensione alla vendita?
☐ Segue moda e tendenze?
☐ È disponibile agli orari del settore?
☐ Mostra voglia di crescere?
☐ Ha fatto domande sul salone?
☐ Mi trasmette energia positiva?
☐ La affiderei ai miei migliori clienti?
Se molte risposte sono “sì”, probabilmente sei davanti ad una buona candidata o ad un buon candidato.
Dott. Angelo Baldinelli
Tributarista e consulente specializzato esclusivamente nei saloni parrucchieri dal 2004
Consulenza fiscale, controllo di gestione, numeri, organizzazione e sviluppo del salone.
